Lo spinning è una disciplina particolarmente in voga
nelle palestre italiane. Il suo “ideatore”
è un americano che, all’incirca una
decina di anni fa, attraversò in una settimana
gli Stati Uniti, da costa a costa, ovviamente a
bordo di una bicicletta. Si tratta di un programma
di allenamento su mezzo stazionario diventato negli
anni una disciplina sportiva non competitiva, adatta
ad ogni livello di preparazione fisica. Lo spinning,
in Italia, è però esploso solo cinque
anni fa, a causa del costo elevato degli attrezzi.
Nonostante la disciplina sia molto diffusa, la sua
pratica non è così semplice ed immediata
come sembra. Serve, infatti, una adeguata preparazione
atletica di fondo per mantenere il livello medio-alto
di velocità richiesto.
Il lavoro di gruppo è alla base dello spinning.
Lo scopo è migliorare la condizione psicofisica,
cercando di trovare la connessione tra mente e
corpo per ottenere il massimo benificio dall’attività
fisica.
Esistono tre specialità di spinning: l’aerobatic
acrobatico, lo spinning indoor cycling e l’aerobatic.
La prima “versione” è una pedalata
con una gamba sola, effettuando anche particolari
evoluzioni con gli arti superiori; la seconda
è la classica pedalata di gruppo, tanto
amata e praticata dagli sportivi, l’aerobatic,
infine, allo sforzo degli arti inferiori abbina
anche il movimento di quelli superiori.