Il Kitesurfing, ibrido tra aquilonismo da trazione e surf,
è una nuova eccitante disciplina sportiva
esplosa qualche anno fa sulle spiagge di Maui alle
Hawaii per dilagare poi in tutto il mondo. In sostituzione
della tradizionale vela da windsurf si utilizza
la potenza sviluppata da aquiloni, manovrabili a
due o quattro cavi, dalla incredibile capacità
di traino, paragonabile a quella di un potente motoscafo.
L'aquilone aggiunge, oltre a questa notevole forza
di trascinamento, anche la trazione verticale, permettendo
agli atleti salti fino a prima inimmaginabili. Nonostante
sia solo agli inizi, il kitesurfing ha un'origine
lontana nel tempo nelle isole indonesiane. La paternità
moderna dello sport si deve però a due fratelli
francesi, i Legaignoux, che negli anni Ottanta hanno
studiato un aquilone per il traino di una tavola
da surf.
Il battesimo ufficiale della disciplina
si deve a un cittadino d'Oltralpe, Manu Bertin,
il primo, nel 1996, a usare l'aquilone al posto
della vela da windsurf.
Contemporaneamente si è sviluppata l’attività
sulla terraferma sia sulle spiagge utilizzando
dei carrelli a tre ruote, sia sulla neve utilizzando
i classici sci o la tavola da surf. (Kite sky)
In Valle d’ Aosta si trovano condizioni
ideali per questa attività al colle del
Piccolo San Bernardo, nella conca di Vetan e a
Plateau Rosà.