Le mongolfiere, con le loro dimensioni
imponenti, i loro colori sgargianti, il loro aleggiare
nell’aria con grande leggiadria e naturalezza,
hanno sempre affascinato qualsiasi tipo di pubblico,
anche il più esigente. Per molti restano
enormi oggetti aerei particolarmente simpatici da
osservare dal basso con la curiosità di un
bambino di fronte ad un giocattolo nuovo, per altri
possono diventare una vera e propria passione da
coltivare con amore e dedizione, volando sopra i
cieli di mezzo mondo: montagne, mari, metropoli,
posti esotici, luoghi inesplorati o presi d’assalto
dal turismo.
Oltre a numerosi raduni in giro per l’Europa
(il più famoso è quello di Chateaux
d’Oex in Svizzera, ma grande rilevanza hanno
anche quelli francesi) vi è anche un settore
agonistico con tanto di gare internazionali, campionato
del mondo incluso.
La Valle d’Aosta recita un
ruolo primario sia agonisticamente che come mezzo
pubblicitario con la società Mongolfiere
Charbonnier e il Club Aerostatico Monte Bianco.
Un marchio riprodotto su una mongolfiera è
di grande impatto. Altre due attività promozionali
del club valdostano sono le dimostrazioni di volo
frenato, in occasione di grandi avvenimenti, e
l’organizzazione di voli. Le mongolfiere
classiche di solito sono rotondeggianti, con superficie
liscia, alte circa 21 metri (sei piani di un palazzo),
con un volume di 3000 mc. Lo spazio a bordo è
sufficiente per cinque persone compreso il pilota.
Ogni estate il Club Aerostatico Mont-Blanc propone
voli in Valle d’Aosta. L’incomparabile
scenario delle Alpi nella luce delle prime ore
del mattino produce immagini indimenticabili.
Si decolla dal centro valle e ci si innalza fino
ad avere una panoramica delle imponenti montagne
che fanno da cornice alla regione.