Per gli amanti dell’acqua, della natura e delle forti
emozioni che si accompagnano ad ogni pagaiata, ad
ogni cambio di direzione e ad ogni discesa mozzafiato
lungo i fiumi, la canoa, il rafting e l’hidrospeed
rappresentano le discipline adatte a soddisfare
anche i più esigenti.
La canoa, sport che ha dato tanti allori all’Italia,
si suddivide in olimpica (su superficie piatta),
non praticata in Valle d’Aosta, e fluviale.
E’ inoltre da distinguere la canoa vera e
propria, con il guidatore inginocchiato dotato di
una pala, dal kayak, posizione seduta con due pale.
In Valle quasi tutti i canoisti praticano il kayak,
quasi esclusivamente lungo la Dora, assaporando
il diretto contatto con le acque di un fiume adatto
per le sue caratteristiche agli sport acquatici.
Meno famosi della Dora ma particolarmente apprezzati
dagli appassionati sono anche i fiumi Grand Eyvia
e Urtier. Per quanto riguarda l’attrezzatura
sono indispensabili il grembiulino che rende stagna
l’imbarcazione e il paraspruzzi. Il canoista
con la sua inseparabile muta è equipaggiato
di una giacca d’acqua, un casco e dell’indispensabile
salvagente (attrezzatura usata anche dai praticanti
del rafting e dell’hidrospeed). Anche la canoa
fluviale da una dozzina d’anni è diventata
specialità olimpica.
Chi non vuole affrontare il fiume
in solitaria può optare per una disciplina
di gruppo come il rafting che in Italia ha fatto
la sua comparsa nel 1987 quando la Dora ha aperto
le danze. Esistono gommoni da quattro o da otto
persone, oltre naturalmente la guida, e possono
essere a remi o a pagaia. L’importanza della
guida è maggiore per i gommoni a remi,
mentre per quelli a pagaia assumono un ruolo rilevante
anche i componenti dell’equipaggio. Il rafting
a livello internazionale sta conoscendo un vero
e proprio boom e si svolgono annualmente rassegne
iridate e continentali.
Per chi ama il contatto diretto con l’acqua
e il brivido degli spruzzi sulla pelle l’hydrospeed
è la disciplina più recente, esiste
in Valle d’Aosta da una dozzina d’anni
e dal punto di vista psicologico, ma solo da quello,
appare più impegnativa degli altri sport
acquatici. Le pinne assumono un ruolo fondamentale
soprattutto se poste in relazione con le correnti
d’acqua. Neanche a dirlo, in Valle d’Aosta
la Dora è il luogo più adatto per
la pratica di questo sport.