Senza dubbio lo sport rivelazione di questo ultimo decennio,
miscela micidiale di cultura urbana ed influenze
metropolitane che ha trovato tra le splendide montagne
che circondano la nostra regione un terreno ideale
per potersi esprimere: è lo snowboard.
Nato una trentina di anni fa dalla mente un po’
“perversa” di un ingegnere statunitense,
lo snowboard ha acquistato di anno in anno maggiore
spazio e credibilità sino al riconoscimento
olimpico a Nagano nel 1998.
Ovvia quindi la sua presenza alla 1° Fiera Internazionale
degli sport di montagna a Cervinia. Tre giorni di
battaglia a colpi di scatti fotografici ad opera
dei “top shooters” presenti sul territorio
nazionale. I migliori rider di “casa nostra”
sono stati a loro disposizione per scontrarsi in
duelli funambolici e “manovre” impossibili
in cui capacità tecniche, stile e personalità
hanno fatto da padroni.
Giacomo Kratter (4° alle Olimpiadi
di Salt Lake), suo fratello Filippo, Alessandro
Benussi, Max Galfrè, Andrea Torella, Dieter
Nicolodi, Tato Chiala, Alvaro Dal Farra, Martino
Orso, Matteo Piccolini, in compagnia dei forti
rider di casa nostra Davide Lantermoz, Ivo Letey,
Massimo Ferro, Roberto Greco, Pierre Munier hanno
movimentato il ghiacciaio di Plateau Rosa nel
meraviglioso snowpark costruito dalle frese esperte
degli shaper svizzeri.
La formula “photo shooting” è
molto apprezzata dagli snowboarder che riescono
a tenere lontano lo stress della competizione
garantendo ugualmente uno spettacolo di altissimo
livello. I fotografi, strategicamente posizionati
all’interno dello snowpark, immortalano
costantemente le evoluzioni alla ricerca di un
perfetto feeling tra esposizione, obiettivo, fuoco
e manovra del rider. Le migliori foto sono frutto
di una sinergia totalizzante nel continuo tentativo
del raggiungimento della perfezione, nell’esecuzione
di movimenti provati e riprovati che, spesso grazie
all’imprevisto o all’estro del professionista,
rendono lo scatto unico ed irripetibile.